Due domande a… Paola Furini, JUSTranslations


“Due domande a..”, la nuova rubrica di Translator Corner dedicata alle interviste ai professionisti della traduzione.

Un traduttore, anche freelance, difficilmente lavora sempre da solo. Succede spesso di aver bisogno del supporto dei colleghi per combinazioni linguistiche diverse da quelle che gestiamo di persona, per argomenti o testi al di fuori della propria specializzazione. Ecco, quindi, che avere una rete di colleghi fidati diventa indispensabile per offrire un servizio migliore ai propri clienti.

È per questo che Translator Corner inaugura questa nuova serie di post che si intitola “Due domande a…”. Una breve intervista e domande ad alcuni colleghi con cui condivido da anni il lavoro di traduzione. La prima intervista è per Paola Furini, titolare di JUSTranslation.

Paola, per quali tipi di traduzioni si rivolgono a te i clienti?

Il mio Studio JUSTranslations è specializzato in traduzioni dall’inglese all’italiano. I clienti si rivolgono a me per due tipologie di traduzioni: legali e per il web. 

Da una parte lavoro per chi ha bisogno di tradurre i propri documenti al fine di renderli validi in Italia: certificati, titoli di studio, compravendite, contratti di lavoro, testamenti, statuti ecc. Le esigenze in questo ambito sono tra le più svariate. Dall’imprenditore che ha bisogno di tradurre l’atto costitutivo della sua società con sede all’estero, alla coppia di stranieri che ha deciso di sposarsi nel Bel Paese e deve presentare al Comune la traduzione giurata dei nulla osta. In questo ambito l’impegno sta nel garantire la massima chiarezza e nel rendere al meglio concetti provenienti da ordinamenti diversi. 

Dall’altra parte mi occupo di tradurre e revisionare contenuti web per attività commerciali straniere che vogliono rafforzare la loro comunicazione con il pubblico italiano. Anche in questo ambito le necessità sono molto diverse. Dalla società che propone investimenti immobiliari all’estero, all’e-commerce che ha bisogno di una traduzione professionale delle schede prodotto, all’hotel che vuole revisionare i contenuti in lingua italiana. In tutti questi casi il lavoro sui testi non si limita alla traduzione, ma è mirato all’adattamento dei contenuti al contesto e ai bisogni del pubblico di riferimento. Infine, a livello SEO, ovvero per ottimizzare il posizionamento sui motori di ricerca.

Quale pensi che possa essere il valore aggiunto di una traduzione fatta da un professionista?

Secondo me il vero valore aggiunto di una traduzione fatta da un professionista è racchiuso nella parola “cura”. Prima di tutto cura del testo che ci viene affidato. Poi, formazione, corsi di perfezionamento ed esperienza sono le basi per garantire traduzioni efficaci e accurate. Ma anche cura del cliente. Ovvero: proporre soluzioni ad hoc, anticipare bisogni o desideri, rispettare le tempistiche, essere disponibili (ma non a disposizione), fare rete con colleghi in caso di necessità.

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