Settore turistico e servizi di traduzione: basta fai-da-te!


Il settore turistico è forse quello che da sempre soffre di più dei danni causati dall’improvvisazione. Chiunque parli due lingue (o le conosca anche solo superficialmente) pensa di poter fare il traduttore e magari far risparmiare un po’ l’azienda, il ristorante, l’hotel o la struttura in cui lavora.

Ebbene, non è così. Una volta forse questo fai-da-te bastava per trovare clienti nel mercato emergente del turismo di massa. Oggi, però, si sta sviluppando sempre più un turismo attento ai dettagli, più interessato a fare delle esperienze che a limitarsi alle apparenze. Il turista di oggi cerca informazioni e suggerimenti sui luoghi che dovrà visitare ancora prima di partire.

Inoltre, non dimentichiamo che la pandemia non ci ha tolto la voglia di viaggiare, anzi, semmai l’ha moltiplicata. E molte persone stanno già sognando e pianificando fin da oggi i viaggi che finalmente potranno fare appena saremo liberi di tornare alla vita di prima.

Allora come fare per intercettare quel flusso di potenziali clienti? Come fare per non farsi trovare impreparati quando potremo ricominciare a viaggiare?

Semplice: basta rivolgersi a un traduttore professionista come Translator Corner, specializzato da vent’anni nel settore turistico e dell’accoglienza.

Saper comunicare nel modo giusto, evitare le figuracce che sono inevitabili quando ci si affida all’improvvisazione, sono requisiti essenziali per ogni attività legata al mondo del turismo: alberghi, ristoranti, musei, attrazioni turistiche, località balneari, strutture di accoglienza.

Non fatevi notare per gli strafalcioni dettati dall’improvvisazione, ma accogliete ospiti e clienti con rispetto, parlando e scrivendo nella loro lingua in modo corretto. All’inizio potrà sembrare una spesa, ma verrà ampiamente ripagata con il tempo.

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