Traduzione automatica per tradurre contenuti online: perché non è la scelta giusta


Qualche mese fa mi ero già occupata di traduzione automatica (dall’inglese Machine Translation, o anche semplicemente MT). In questo articolo in cui parlavo dei rischi e pericoli di utilizzare questo strumento per tradurre testi di varia natura.

Oggi invece voglio parlare nello specifico del perché potrebbe essere pericoloso e sbagliato per la vostra azienda servirsi di questa tecnologia per tradurre testi da pubblicare online, come blog, pagine web o addirittura interi siti.

La cosa interessante è che non darò semplicemente il mio parere, ma approfitterò di una recente intervista nientemeno che a John Mueller, Webmaster e Trends Analyst presso Google, realizzata da una rivista che si occupa di web e SEO. L’intervista si può leggere a questo link oppure guardare direttamente su YouTube.

Il punto di partenza dell’intervistatore è questo: si può tradurre un intero sito dall’inglese al tedesco utilizzando Google Translate e poi fare in modo che venga indicizzato correttamente dal motore di ricerca? Vediamo quali sono gli aspetti problematici sottolineati nell’articolo tratto dall’intervista.

Qualità del prodotto

Mueller solleva la questione della qualità del prodotto. Un intero sito tradotto automaticamente senza l’intervento umano darebbe come risultato pagine di qualità scadente. Quindi, solo l’intervento di un traduttore esperto potrebbe rendere il contenuto linguisticamente più accettabile.

Indicizzazione con la traduzione automatica

Parlando di indicizzazione sul motore di ricerca, un testo tradotto automaticamente rischia di essere considerato un contenuto generato automaticamente. In quanto tale, gli addetti lo classificheranno come spam e che quindi non sarà indicizzato dal browser. È davvero un rischio che vale la pena di correre per risparmiare un po’?

Traduzione automatica e contenuti

Mueller però non si ferma qui e prosegue affrontando un terzo e ultimo rischio. Generare contenuti che sono scritti in un’altra lingua, ma non suonano naturali all’orecchio di un parlante di lingua madre. Se ci pensiamo, tutti noi abbiamo avuto questo genere di esperienza. Facciamo qualche ricerca online e finalmente troviamo un prodotto o una pagina che sembrano proprio quel che stavamo cercando… poi però iniziamo a leggere i testi e, cosa succede? Sono scritti nella nostra lingua, è vero, ma magari le frasi hanno poco senso, la grammatica è strampalata e l’effetto finale risulta un po’ straniante per noi potenziali utenti/consumatori. Il risultato: cambiamo pagina e completeremo il nostro acquisto da chi ci offre testi di migliore qualità, che inconsciamente ci rassicurano sulla qualità del prodotto finale.

In conclusione

Se volete che i testi online della vostra azienda siano visti, consultati, utilizzati da parlanti italiani, che potenzialmente possono diventare anche dei clienti, evitate di ricorrere alla traduzione automatica, ma rivolgetevi sempre a un traduttore professionista che vi darà la garanzia di ricevere in cambio un prodotto di qualità. Translator Corner è al vostro servizio con i suoi vent’anni di esperienza per fare in modo che i vostri testi online colpiscano sempre nel segno.

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